Laurea interateneo in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (Trento - ex sede Ala)
(abilitante alla professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) d.m. 270/04

Scienze della prevenzione applicate alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - SICUREZZA IMPIANTI E MACCHINE

Codice insegnamento
4S000492
Docente
Marcello Cestari
crediti
2
Settore disciplinare
MED/50 - SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
TRENTO
Periodo
TPALL 2° ANNO 1° SEMESTRE dal 1-ott-2019 al 20-dic-2019.

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Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base relative alla normativa giuridica e tecnica riguardante le macchine e le attrezzature di lavoro e agli strumenti che consentano l’identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l’adozione di adeguati interventi di prevenzione e protezione.

Programma in forma sintetica
Normativa tecnico/giuridica in materia di sicurezza delle macchine. Concetti fondamentali di sicurezza, criteri di progettazione, terminologia di base, metodologia, principi tecnici, principi per la valutazione del rischio. La valutazione del rischio da parte dell’utilizzatore e l’adozione di misure tecniche, organizzative, di informazione e formazione. La certificazione CE, principi, iter, norme armonizzate, fasi, correlazione con la normativa sociale (TUSL).

Programma

I concetti di prevenzione, pericolo e rischio.
Definizioni, soggetti coinvolti, campo di applicazione
Presupposti giuridici, gerarchia fonti, principi legislativi e giurisprudenziali di sicurezza sul lavoro.
Legislazione sociale e di prodotto: riferimenti normativi nazionali e comunitari.
La legislazione sociale, il Testo Unico D.lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs 106/09
Analisi dettagliata del titolo III del TU.
La Direttiva Macchine originaria 89/392/CEE recepita con D.Lgs. 459/96.
La nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE) recepita con D.Lgs. 17/2010.
I requisiti essenziali di sicurezza (RES)
Le norme tecniche e la loro classificazione: norme di tipo A, B e C
Le Norme tecniche di tipo A e B applicabili alle macchine.
L’identificazione dei pericoli generati dalle macchine: di natura meccanica, elettrica, termica, di scivolamento, inciampo, caduta, generati da rumore, vibrazioni, radiazioni, materiali e sostanze lavorate, utilizzate, prodotte o scaricate, generati dall’inosservanza di principi ergonomici.
L’identificazione dei pericoli associati all’ambiente in cui la macchina è utilizzata.
Stima, analisi, valutazione del rischio. Strategie per la riduzione del rischio.
Misure di protezione e mezzi di protezione (ripari e dispositivi di protezione)
Misure di protezione adottate dal progettista (misure di protezione integrate nella progettazione, protezioni e misure di protezione complementari, informazioni per l’uso)
Misure di protezione adottate dall’utilizzatore (organizzazione, fornitura ed uso di protezioni aggiuntive, uso di dispositivi individuali di protezione, informazione, formazione, addestramento dei lavoratori, clima aziendale).
I ripari e i dispositivi di protezione (tipi, requisiti e caratteristiche). Sistemi di comando legati alla sicurezza. Criteri di scelta dei mezzi di protezione in funzione del tipo di rischio
Il rischio residuo. I documenti di accompagnamento della macchina. Il manuale di istruzioni
Esempi relativi alle macchine più diffuse. Aspetti di responsabilità penale.
Non conformità ai RES e ritiro dal mercato della macchina

Modalità d'esame

Materiale di studio:
 Appunti delle lezioni
 Normativa giuridica e tecnica di volta in volta indicata
 Materiale messo a disposizione dal docente

Testi di consultazione ad integrazione e completamento:
 “La nuova direttiva macchine” Ernesto Cappelletti. Ed. Il sole 24 ore - 2010 Milano
 “La sicurezza sulle macchine. Nella progettazione di nuove macchine e nell’adeguamento alle norme di macchine esistenti”. Enrico Grassani. Editoriale Delfino 2012 – Milano
 “La sicurezza delle macchine e attrezzature di lavoro" Antonio Oddo, Roberto Petringa Nicolosi, Elena Benedetti
Editore: Ipsoa 2011



Modalità d’esame:
Da definire con il coordinatore dell'insegnamento e con i docenti degli altri moduli.
Di norma l'esame è scritto con domande aperte, congiunto con altro modulo dell'insegnamento (edilizia) + eventuale colloquio orale per affinamento valutazione, su richiesta dello studente.


Ricevimento studenti:
su richiesta degli studenti tramite mail del docente





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