Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive - ordinamento dall'a.a. 2008/2009

Psicologia Applicata alle Scienze Motorie - PSICOLOGIA DEI GRUPPI

Codice insegnamento
4S02430
Docente
Francesca Vitali
crediti
6
Settore disciplinare
M-PSI/06 - PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
II semestre dal 2-mar-2015 al 5-giu-2015.

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Orario lezioni

II semestre

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Obiettivi formativi

La finalità del corso è quella di fornire un quadro articolato e completo delle principali aree di studio e di intervento della psicologia dei gruppi nei contesti sportivi e di pratica motoria. Gli obiettivi specifici del corso sono quelli di approfondire i fenomeni psicosociali che regolano la vita dei gruppi sportivi (sport) e dei gruppi attivi (esercizio fisico) e di presentare le principali ricadute applicative per gli operatori delle scienze motorie.

Programma

Il corso è suddiviso in due parti.

Nella prima parte introduttiva sono presentati gli elementi di base del corso (definizioni di gruppo e team; principali classificazioni dei gruppi; appartenenza ai gruppi e ricadute sull’identità personale e sociale; processo di socializzazione fra individuo e gruppo).

Nella seconda parte avanzata del corso sono approfondite le seguenti tematiche della psicologia dei gruppi in ambito sportivo e motorio:

1) Teorie sullo sviluppo dei gruppi e analisi della struttura di un gruppo: gerarchia di status e differenziazione dei ruoli; ruoli formali e informali nei gruppi sociali e sportivi; chiarezza e ambiguità, accettazione e conflitto di ruolo; regole, norme e produttività di gruppo; clima di gruppo efficace (effective team climate); massimizzazione della prestazione individuale nei gruppi sportivi; effetti delle abilità sportive e motorie dei singoli sulla performance di gruppo.

2) Motivazione alla pratica sportiva e motoria in gruppo: analisi dei principali approcci teorici alla motivazione nello sport: teoria socio-cognitiva della self-efficacy (Bandura, 1977), teoria dell’attribuzione di causalità (Attribution Theory) (Weiner, 1986), teoria della motivazione intrinseca e estrinseca (Self Determination Theory) (Ryan e Deci, 2000), teoria dell’orientamento motivazionale (Achievement Goal Theory) (Nicholls, 1984); ricadute applicative: linee-guida per rinforzare la motivazione all’esercizio fisico e allo sport praticati in gruppo.

3) Competizione e cooperazione nei gruppi: competizione come processo; effetti della competizione e della cooperazione sulla prestazione motoria e sportiva; rinforzare la cooperazione nei gruppi; la filosofia dei ‘giochi cooperativi’: l’esempio degli Special Olympics.

4) La prestazione nei gruppi sportivi e nei gruppi attivi: aspetti cognitivi e aspetti emozionali; lo sviluppo delle abilità mentali degli atleti che praticano sport di squadra; ricadute dell’attivazione sulla performance, sugli stati emozionali e sulle abilità cognitive degli atleti che praticano sport di squadra; l’esperienza del flow negli sport di squadra.

5) Coesione di gruppo: definizione e modelli concettuali; misurare la coesione nei gruppi; ricadute della coesione sulla prestazione sportiva e la pratica motoria; fattori correlati alla coesione: soddisfazione, conformità, supporto sociale, stabilità, capacità di raggiungere obiettivi; strategie e linee-guida per aumentare la coesione di gruppo nei contesti sportivi e motori.

6) Leadership nei contesti sportivi: approcci teorici e analisi delle ricadute sugli stili di coaching; valutare la leadership nello sport; antecedenti e conseguenze della leadership; stili di leadership e leader efficace nello sport e nei contesti motori.

7) Processo di comunicazione nei gruppi sociali e sportivi: comunicare in modo efficace; feedback, rinforzo e ricadute motivazionali nella pratica sportiva e motoria di gruppo; valutare le proprie capacità di comunicazione; migliorare la comunicazione: linee-guida per una comunicazione efficace; ascoltare in modo efficace: ascolto attivo, ascolto supportivo, ascolto consapevole; saper comunicare critiche in modo costruttivo; riconoscere gli insuccessi nella comunicazione; ricadute della comunicazione sulla relazione fra allenatore/preparatore e atleti e nella pratica motoria in gruppo.





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