Laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
(abilitante alla professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro)

Corso disattivato non visibile

Diritto processuale penale

Codice insegnamento
4S00329
Docente
Mario Alessandro Bazzani
Coordinatore
Mario Alessandro Bazzani
crediti
2
Settore disciplinare
IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
ALA
Periodo
3°Anno 1°Semestre Tpall dal 3-ott-2011 al 22-dic-2011.

Orario lezioni

3°Anno 1°Semestre Tpall

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Obiettivi formativi

Apprendimento delle caratteristiche strutturali del processo penale, delle specifiche funzioni ed attività di polizia giudiziaria e delle modalità di svolgimento dell’indagine preliminare, tale da permettere il raccordo tra conoscenze tipiche della figura del tecnico della prevenzione e giurisdizione penale.

Programma

Programma in forma sintetica (n° 4 righe max):
Cenni ai principi costituzionali che informano la materia. Soggetti e macrostruttura del procedimento; suo svolgimento “dinamico”, dalla notizia di reato alla sentenza di primo grado. Analisi del ruolo, dei compiti e delle attività della polizia giudiziaria, anche con riferimento particolare al “passaggio” dalla fase di ispezione/vigilanza amministrativa all’inchiesta penale, ed ai rapporti con il pubblico ministero.


Programma in forma estesa:
Verranno dapprima trattati “in pillole” (ossia nei limiti di compatibilità con i crediti disponibili) i principi generali della materia, fra Costituzione e codice di rito, con particolare riguardo alla disciplina delle figure soggettive che animano la giurisdizione penale, in modo da poterne cogliere la struttura fondamentale: imputato, presunzione d’innocenza, libertà personale, diritto di difesa; pubblico ministero, polizia giudiziaria, azione penale; precostituzione ed imparzialità del giudice; parità delle armi; “separazione tra le fasi” e “contraddittorio nella formazione della prova”. Ci si dedicherà quindi alla parte c.d. dinamica del procedimento, illustrando il percorso che, dall’acquisizione della notizia di reato, mette a capo alla sentenza di primo grado: indagini preliminari, incidente probatorio, archiviazione, udienza preliminare, giudizio dibattimentale. La natura del corso, ovviamente, non potrà non risentire degli obiettivi formativi specifici. Si analizzeranno nel dettaglio, per conseguenza, il ruolo, le funzioni ed i compiti della polizia giudiziaria. Peculiare attenzione meriterà la disciplina delle attività ispettive e di vigilanza prodromiche all’acquisizione della notitia criminis (art. 220 norme coord. c.p.p.), e di prelievo ed analisi dei campioni (art. 223 nome coord. c.p.p.); quella relativa agli atti compiuti dagli ufficiali e dagli agenti di p.g. nell’ambito dell’investigazione, le regole che presiedono alla loro tecnica di redazione e di documentazione, le norme che disegnano i rapporti con il p.m. (artt. 55-59; 347-357; 370 c.p.p.). Saranno infine dedicati cenni ai mezzi di prova, alle modalità di formazione delle conoscenze dibattimentali ed al differente regime d’uso degli atti d’indagine nella fase del giudizio.

Modalità d'esame

Esame orale


Testi consigliati:
G. LOZZI, Lineamenti di procedura penale, 3 ed., Giappichelli, 2011, esclusi: il capitolo V della Parte Prima; il capitolo IV della Parte Seconda; il capitolo III della Parte Terza; l’intera Parte Quarta, Quinta e Sesta.
Durante il corso, inoltre, il docente avrà cura di mettere a disposizione degli studenti materiale specifico, che più direttamente, cioè, interessa la figura professionale del tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.


Riferimenti del Docente e Ricevimento studenti:
Telefono, Fax , e-mail:
051-584404; 051-583240; mario.bazzani@unitn.it

Giorno e orario:
Al termine di ogni lezione e, comunque, previo accordo con il docente, in qualsiasi altra giornata presso la sede del corso in Ala.



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