Laurea specialistica in Medicina e Chirurgia (ciclo unico)

Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)

Patologia sistematica I - Attività pratica in Ematologia

Codice insegnamento
4S01150
Docenti
Achille Ambrosetti, Mauro Krampera, Maria Maddalena Ricetti, Antonella Rigo, Giuseppe Todeschini, Fabrizio Vinante
crediti
0,5
Settore disciplinare
- - -
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
1° Semestre dal 3-ott-2005 al 22-dic-2005.

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Orario lezioni

1° Semestre

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Obiettivi formativi

Il Corso si propone di fornire le linee guida fondamentali per la comprensione delle basi fisiopatologiche, della sistematica e dei percorsi diagnostici delle malattie ematologiche, al fine di trasmettere allo studente i capisaldi nozionistici e metodologici sui quali si articolano i giudizi e le decisioni del medico. Pertanto gli obiettivi del Corso possono essere dettagliati come segue:
- contribuire alla formazione di una cultura generale medico-biologica che consenta, sia nelle fasi successive dl corso che nella futura pratica professionale, di assimilare nuove conoscenze e nuove esperienze;
- diagnosticare la patologia ematologia che è alla portata del medico pratico
- riconoscere o almeno sospettare e avviare tempestivamente allo specialista la patologia ematologica che esorbita dalle sue capacità di intervento.

Programma

1. Regolazione dell’emopoiesi, proliferazione e differenziamento, emocateresi fisiologica. Conoscere la fisiopatologia dell’emopoiesi e delle cellule staminali; ragionare sui concetti di compenso e scompenso midollare, sui meccanismi e cause che li determinano; definire anemia, poliglobulia, leucocitosi, linfocitosi, granulocitosi, granulocitopenia, linfocitopenia, piastrinosi, pancitopenia; formulare l’iter metodologico più idoneo per ottenere informazioni sulla funzionalità midollare
2. Fisiopatologia e clinica delle anemie. Anemie iporigenerative e pancitopenie. Leucopenie e agranulocitosi. Identificare e motivare le circostanze in cui richiedere un esame emocromocitometrico; leggerlo e interpretarlo in rapporto con le altre informazioni anmnestiche e obiettive; valutare entità e gravità di un’anemia; riconoscere dall’esame emocromocitometrico le anemie microcitiche, normocitiche e macrocitiche; identificare e distinguere le forme iporigenerative a midollo povero e midollo ricco
3. Anemia da carenza di ferro e ricambio marziale. Anemie secondarie a malattie croniche. Utilizzare dati anamnestici, obiettivi ed esame emocromocitometrico per distinguere forme iporigenerative carenziali; indicare quali altri esami eventualmente richiedere e attribuirne significato e contributo diagnostico; dettagliare metabolismo del ferro e meccanismi, cause, epidemiologica ed effetti della carenza marziale; strategia di ripristino dei depositi marziali nell’anemia sideropenica
4. Anemie macrocitiche megaloblastiche carenziali (folati e B12). Conoscere principi fisiopatologici e clinica delle anemie macrocitiche da carenza di folati e/o B12
5. Anemie emolitiche congenite, emoglobinopatie e talassemie. Anemie immunoemolitiche acute e croniche. Utilizzare dati anamnestici, obiettivi ed esame emocromocitometrico per distinguere forme iporigenerative ed emolitiche; dettagliare meccanismi, cause, epidemiologia, clinica delle varie forme di anemia emolitica, congenite e acquisite ed effetti; orientamenti terapeutici generali
6. Interpretazione dei principali dati relativi all’emostasi. Piastrinopenie, piastrinopatie e sindromi trombofiliche. Controllo di un paziente in trattamento anticoagulante. Classificare su base fisiopatologia le piastrinopenie e distinguere quelle pure da quelle associate ad anemia o a pancitopenia; Classificare le piastrinopatie e le sindromi trombofiliche; affrontare il percorso diagnostico; valutarne il significato clinico
7. Coagulopatie congenite (emofilie, von Willebrand etc.). Coagulopatie acquisite (coagulazione intravasculare disseminata, anticoagulanti circolanti etc.) e porpore. Riferire sintomi e eziologia delle principali malattie emorragiche e trombofiliche: malattia di Von Willebrand, Emofilia A, Emofilia B, principali condizioni trombofiliche; formularne il sospetto diagnostico in base ai dati clinici e semplici esami di laboratorio; orientarsi sulla decisione da prendere; dare le istruzioni basilari ai pazienti
8. Linfoadenomegalie. Splenomegalie. Riconoscere e valutare caratteristiche e significato diagnostico di una linfoadenomegalia e splenomegalia
9. Leucemia mieloide cronica. Piastrinosi e trombocitemia essenziale. Eritrocitosi policitemia vera. Mielofibrosi idiopatica. Descrivere le caratteristiche biologiche, fisiopatologiche e clinico-patologiche delle malattie mieloproliferative croniche; diagnosticare la leucemia mieloide cronica, riferirne la storia naturale e l’evoluzione; riconoscere la piastrinosi idiopatica, distinguendola dalle piastrinosi secondarie; descriverne le complicanze; riconoscere la policitemia vera distinguendola dalle poliglobulie secondarie, dalle poliglobulie secondarie, dalle poliglobulie familiari e pseudopoliglobulie; riferirne fisiopatologia, storia naturale, complicanze, possibili evoluzioni
10. Leucemia linfatica cronica. Classificare le malattie linfoproliferative croniche e conoscere i principali lineamenti fisiopatologici, citologici, epidemiologici, diagnostici, clinici, evolutivi della leucemia linfatica cronica; riferirne storia naturale e prospettive terapeutiche
11. Mieloma. Macroglobulinemia di Waldenstroem. Classificare e conoscere i principali lineamenti fisiopatologici, epidemiologici, diagnostici, clinici, evolutivi di mieloma, macroglobulinemia di Waldestrom, paraproteinemie clonali benigne; riferirne storia naturale e prospettive terapeutiche
12. Linfoma di Hodgkin. Linfomi non-Hodgkin. Conoscere i fondamenti generali delle classificazioni istologiche dei linfomi e i principali lineamenti fisiopatologici, epidemiologici, diagnostici, clinici, evolutivi; riferire storia naturale e prospettive terapeutiche del linfoma di Hodgkin, dei linfomi non-Hodgkin a bassa malignità e ad alta malignità
13. Leucemie acute. Mielodisplasie, sindromi preleucemiche. Riferire gli aspetti classificativi, epidemiologici e fisiopatologici rilevanti di leucemie acute e sindromi mielodisplastiche; sospettarne la diagnosi in base alla sintomatologia clinica ed esame emocromocitometrico; assumere decisioni corrette quando vi sia motivo di sospettare la diagnosi; orientarsi sulle possibilità terapeutiche.
14. Concetti e indicazioni del trapianto di midollo osseo. Conoscere indicazioni ed elementi fisiopatologici e clinici rilevanti dei vari tipi di trapianto di cellule staminali autologhe e allogeniche
15. Terapia trasfusionale e sue indicazioni. Conoscere i principi fondamentali del buon uso del sangue e dei suoi derivati

Modalità d'esame

La prova orale sarà preceduta da una prova scritta a quiz (30) a risposta multipla di cui una soltanto corretta. Sarà ammesso alla prova orale chi avrà ottenuto un punteggio complessivo di almento 16/30 (ogni
risposta corretta vale 1 punto). La valutazione complessiva del candidato terrà conto sia della prova scritta che di quella orale. La prova orale verterà preferibilmente su argomenti giudicati carenti in base alla prova scritta.

Materiale didattico

Documenti





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