Laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
(abilitante alla professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro)

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Anno di immatricolazione

Attenzione: il corso di studi è disattivato, viene presentato di seguito l'ultimo piano didattico approvato

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Attività formative del piano - Anno di immatricolazione: 2004/2005
Le attività formative che presentano il medesimo ordinale (Nº) sono in alternativa fra loro.
TAF Anno Crediti Attività Anno accademico di frequenza
1 A Anatomia (BIO/16) 2004/2005
2 A Chimica e biochimica (CHIM/03 ,BIO/10) 2004/2005
3 A/C Biologia, genetica, botanica (BIO/01 ,MED/03 ,BIO/13) 2004/2005
4 A Fisica, informatica (FIS/07 ,INF/01) 2004/2005
5 E Lingua inglese I (-) 2004/2005
6 A Ecologia e chimica organica (BIO/07 ,CHIM/06) 2004/2005
7 A Fisiologia e microbiologia (BIO/09 ,MED/07) 2004/2005
8 B Igiene e medicina del lavoro (MED/44 ,MED/42) 2004/2005
9 B Disegno industriale (ICAR/13) 2004/2005
10 A Psicologia generale (M-PSI/01) 2004/2005
11 B Scienze tecniche mediche applicate (MED/50) 2004/2005
12 F 16  Tirocinio guidato (primo anno)  
 
13 B Chimica degli alimenti e dell'ambiente (CHIM/10 ,CHIM/12) 2005/2006
14 B Fisica ambientale e industriale I (ING-IND/11 ,ING-IND/10) 2005/2006
15 B Botanica amb. e applicata - Botanica ambientale e applicata (BIO/03) 2005/2006
16 C Istituzioni di diritto pubblico (IUS/09) 2005/2006
17 C Sociologia generale (SPS/07) 2005/2006
18 E/F Lingua inglese II (-) 2005/2006
19 B Sistemi energetici e campi elettromagnetici (ING-IND/09 ,ING-INF/02) 2005/2006
20 B Diritto penale (IUS/17) 2005/2006
21 B Scienze sanitarie (MED/43 ,MED/42 ,MED/44) 2005/2006
22 C Statistica (SECS-S/02) 2005/2006
23 B/C Psicologia del lavoro e sociologia dei processi culturali e comunicativi (M-PSI/06 ,SPS/08) 2005/2006
24 B/S Produzione e sicurezza in edilizia (MED/50 ,ICAR/11) 2005/2006
25 A/B Patologia generale e agenti infettivi (MED/04 ,MED/17) 2005/2006
26 F 16  Tirocinio guidato (secondo anno)  
 
27 B Fisica ambientale e industriale II (ING-IND/11 ,ING-IND/10) 2006/2007
28 B Farmaceutico tecnologico applicativo (CHIM/09) 2006/2007
29 B Igiene generale e applicata (MED/42) 2006/2007
30 B Sociologia dell'ambiente e del territorio (SPS/10) 2006/2007
31 B Ispezione degli alimenti (VET/04) 2006/2007
32 C Tecnica e pianificazione urbanistica (ICAR/20) 2006/2007
33 C Sistemi elettrici per l'energia (ING-IND/33) 2006/2007
34 C Sociologia dei processi economici del lavoro (SPS/09) 2006/2007
35 S Scienze merceologiche (SECS-P/13) 2006/2007
36 C Organizzazione aziendale (SECS-P/10) 2006/2007
37 B Scienze e tecnologie alimentari (AGR/15) 2006/2007
38 C Ingegneria sanitaria-ambientale (ICAR/03) 2006/2007
39 B Diritto processuale penale (IUS/16) 2006/2007
40 B Impianti chimici (ING-IND/25) 2006/2007
41 C Fondamenti chimici delle tecnologie (CHIM/07) 2006/2007
42 B Scienze infer. generale, cliniche e pediatriche - Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche (MED/45) 2006/2007
43 F 14  Tirocinio guidato (terzo anno) (-) 2006/2007
44 B Medicina del lavoro (MED/44) 2006/2007
45 D A scelta dello studente  
46 E Prova finale  

Legenda
Le attività formative che presentano il medesimo ordinale (Nº) sono in alternativa fra loro.
Tipo Attività Formativa (TAF)
A Attività di base
B Attività caratterizzanti
C Attività formative affini o integrative
D Attività a scelta dello studente
E Prova finale
F Altre attività
S Stage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
   
   

Obiettivi formativi, Sbocchi professionali
Obiettivi formativi Le molteplici attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria rappresentano l'ambito di competenze specifiche del laureato in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro. Tale profilo professionale è stato individuato ai sensi del D.M. 17 gennaio 1997 n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni. In particolare la legge 10 agosto 2000, n. 251, ne ha delineato gli obiettivi formativi qualificanti. Il corso di laurea in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro" fornisce un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire la comprensione dei più rilevanti elementi che sono all'origine dei processi patologici umani, in particolare di quelli associati a fattori ambientali e occupazionali, sui quali gli interventi preventivi e/o riabilitativi hanno una specifica efficacia. I laureati in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro" sono responsabili, nell'ambito della loro competenza, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia, di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Tali laureati sanno utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, al fine di porsi in una logica di interscambio culturale e di informazioni generali e specifiche di competenza. Il percorso formativo che porta al raggiungimento delle competenze professionali si realizza attraverso una formazione teorica e pratica che include l'acquisizione di competenze comportamentali anche nel contesto lavorativo specifico del profilo in oggetto. Al termine del percorso formativo si sarà acquisita la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. L'attività pratica e di tirocinio, svolta con la supervisione e la guida di tutori appositamente assegnati, è coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per lo specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Gli obiettivi formativi riguardano i seguenti aspetti: - Acquisire i principi fondamentali della chimica, della fisica, della biologia,della statistica, dell'epidemiologia e dell'informatica al fine di poter interpretare i rischi derivanti da fattori ambientali ed occupazionali; - Apprendere le basilari conoscenze di anatomia, di biochimica, di fisiologia umana e di patologia generale ai fini di interpretare i processi patologici; - Studiare gli aspetti eziopatogenetici delle principali patologie umane specie di quelle che sono, in qualche forma, associabili ai rischi ambientali e professionali; - Imparare a valutare come i diversi comparti ambientali (aria, acqua, suolo, alimenti, ambienti confinati, ambienti di lavoro)possono rappresentare un rischio per la popolazione umana; - Analizzare i problemi ambientali e dei luoghi di lavoro in relazione alla salute della comunità corrispondente e commisurare l'adeguatezza dei servizi sanitari preposti; - Acquisire il concetto di "stato di salute di una popolazione" al fine di ridurre i possibili disagi e/o effetti nocivi causati dall'ambiente di vita e di lavoro, con particolare attenzione per i gruppi sociali considerati "più sensibili"; - Saper definire il proprio ruolo nell.ambito del contesto delle normative relative alla tutela della salute. In modo particolarmente approfondito il laureato in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro" dovrà: - Acquisire le nozioni fondamentali relative alla prevenzione in materia di igiene dell.ambiente di vita e di lavoro; - Apprendere le nozioni di base necessarie per la vigilanza della qualità degli ambienti di vita e di lavoro; - Conoscere e saper applicare le modalità di prelevamento di campioni di aria, acqua, suolo ed alimenti e di matrici biologiche ai fini della prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro; - Saper utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità; - Saper programmare attività di vigilanza e controllo sulla base di priorità; - Saper realizzare azioni di vigilanza e controllo in tema di alimenti e bevande dalla produzione al consumo, di igiene e sanità veterinaria, di prodotti dietetici e cosmetici; - Saper effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; - Apprendere le modalità di vigilanza e controllo delle condizioni di sicurezza degli impianti; - Conoscere ed applicare la normativa vigente nei settori di interesse; - Acquisire le nozioni di diritto per collaborare con l'amministrazione giudiziaria per la verifica di condizioni di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro rischiose per la salute; - Saper svolgere, nei limiti delle proprie attribuzioni, compiti ispettivi e di vigilanza in qualità di ufficiale di polizia giudiziaria; - Acquisire le necessarie conoscenze in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all.allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.187; - Contribuire ad organizzare e programmare attività di vigilanza e controllo nell.ambito dei servizi di prevenzione del servizio sanitario nazionale; - Acquisire capacità didattiche nell.ambito della formazione e dell'aggiornamento del personale delle strutture di propria competenza professionale; - Interagire e collaborare attivamente con equipe interprofessionali al fine di gestire e programmare interventi di prevenzione nell'ambito della propria competenza professionale; - Apprendere le nozioni tecniche ed amministrative per svolgere l'attività istruttoria finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitario per attività soggette a controllo; - Conoscere l.organizzazione aziendale. I laureati in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro" quando operano in servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono ufficiali di polizia giudiziaria, nei limiti della loro attribuzione. Le competenze specifiche di questa laurea sono molteplici: - vigilare sulla qualità degli ambienti di vita e di lavoro e in questa logica conoscere le modalità di prelievo e di analisi di campioni di aria, acqua, suolo ed alimenti e di matrici biologiche ai fini della prevenzione sia in ambienti di vita che di lavoro; - programmare attività di vigilanza e controllo degli alimenti e bevande dalla fase produttiva al consumo e di proporre eventuali indagini suppletive specialistiche; - interagire con i responsabili della sanità veterinaria su problematiche in cui le patologie animali ed umane trovano connessioni; - svolgere attività di vigilanza e controllo di prodotti dietetici e cosmetici; - vigilare e controllare ambienti di vita e di lavoro e valutare la necessità di ulteriori accertamenti in caso di infortuni e malattie professionali; - conoscere e applicare le normative vigenti in materia di igiene degli alimenti e dei progetti cosmetici, in materia di sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro; - Acquisire le necessarie conoscenze in materia di radioprotezione; - Imparare a collaborare con l'amministrazione giudiziaria per indagini su reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti.
Sbocchi professionali I laureati in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro" sono responsabili di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. I laureati, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l.amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico- professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.




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