Scuola di Specializzazione in Anestesia Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore (D.I. 68/2015)

Durata
5 anni
Organo di controllo
Consiglio della Scuola di Specializzazione in Anestesia rianimazione, terapia intensiva e del dolore
Tipo
Scuole di specializzazione
Gestione didattica
Unità operativa Scuole di Specializzazione d'area medica ed esami di stato
Sede
VERONA
Macro area
Scienze della Vita e della Salute
Area disciplinare
Medicina e Chirurgia

Obiettivi formativi

Lo specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore sviluppa conoscenze teoriche, scienti- fiche e professionali condivise nella pratica clinica sia con la classe della Medicina che con quella delle Chirurgie, Du- rante il percorso formativo deve acquisire e sviluppare le conoscenze teoriche di base e specifiche della disciplina, l’abilità tecnica e l’attitudine necessarie ad affrontare appropriatamente, secondo gli standard nazionali ed europei, le situazioni cliniche connesse: alla Medicina Perioperatoria ed alla gestione dell’Anestesia Generale e Loco-Regionale nelle diverse branche della Chirurgia, in Ostetricia e per le diverse procedure diagnostiche e terapeutiche, anche non chirurgiche; alla Medicina per Intensità di cura, sia per la Terapia Intensiva postoperatoria che in Terapia Intensiva Po- livalente e Specialistica; alla Terapia del Dolore, sia acuto che cronico, oltre che in ambito multidisciplinare e per le Cure Palliative; alla Medicina dell’Emergenza, intra ed extraospedaliera, ed alla Medicina delle Catastrofi; alla Terapia Iperbarica; alla Tossicologia d’Urgenza. Egli deve inoltre acquisire la capacità: di comunicare con chiarezza ed umani- tà col paziente e con i familiari anche riguardo al consenso informato (non solo nel contesto preoperatorio), al prelievo di organi e tessuti a scopo di trapianto ed al supporto terapeutico sintomatico per i pazienti EOL (End of Life); di inte- ragire positivamente con gli altri specialisti e con le altre figure professionali sanitarie; di possedere competenze in me- rito a organizzazione sanitaria e governo clinico, conoscendo gli aspetti medico-legali e gestendo in modo appropriato il rischio clinico; di sviluppare, anche attraverso esperienze in simulazione, le competenze non tecniche anestesiologi- che (ANTS); di perseguire l’obiettivo di un costante aggiornamento delle sue conoscenze attraverso la ricerca e la for- mazione permanente continua nei diversi ambiti della disciplina.






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